e Natura - ALBERGO AL FORTE

Una rarità d'altri tempi

Una rarità d'altri tempi
Sempre a due passi dall'Albergo al Forte, ma in direzione opposta al Forte Venini, potrete immergervi nel piccolo mondo del Paluaccio di Oga.

Una rarità d'altri tempi


Rarità
perchè gli ambienti di torbiera sono quasi ormai completamente scomparsi dal nostro Paese e d'altri tempi perchè la torbiera conserva specie vegetazionali tipiche delle fasi fredde postglaciali. Quindi, il Paluaccio di Oga oltre che ad essere una perla turistica è anche molto importante dal punto di vista scientifico.Ma cos'è una torbiera?  Innanzitutto ci sono  due fattori che determinano la nascita di una torbiera: la presenza di acqua stagnante e il basso contenuto di ossigeno. La concentrazione di acqua riduce il numero di batteri che decompongono i residui organici,  mentre l'ossigeno rarefatto ed il clima freddo contribuiscono al rallentamento dei processi di decomposizione naturale cosi che la sostanza organica può accumularsi e dare origine alla torba (roccia sedimentaria organogena).
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Il Paluaccio  è una torbiera caratterizzata da cupole di sfagni e da un "plateau" perennemente intriso d’acqua.
A differenza di molte torbiere dell’Europa settentrionale ancora attive e vive, il Paluaccio si trova in uno stadio di evoluzione estremamente avanzato e prossimo all’esaurimento. La sua condizione di maturità, raggiunta agli inizi del secolo scorso, e’ stata alterata a causa di interventi di drenaggio per la bonifica della zona. Ciò allo scopo di agevolare le operazioni di scavo per l’estrazione della torba, utilizzata come combustibile per l’alimentazione della Fornace di Bormio tra il 1920 e il 1930. I cumuli di sfagno si sono via via disseccati dando inizio ad un rapido processo di invecchiamento e disgregazione della torbiera.
Attualmente la morfologia a "schiena d’asino" della torbiera, dovuta ad una bombatura centrale tipica delle torbiere alte, fa del Paluaccio un’area di grande interesse naturalistico. La torbiera vera e propria è circondata da prati, pascoli e boschi di conifere, tra le quali domina il pino montano, il pino cembro, il pino silvestre ed il larice, otre che le betulle.
Un'altra curiosa presenza, che potrete trovare al Paluaccio di Oga, è la piccola Pinguicola, un tipo di pianta insettivora, molto rara, tipica delle zone paludose.

ORARI:

Il Paluaccio di Oga è sempre aperto, ad ingesso gratuito. E' attraversato da una passerella di legno, che permette di osservare flora e fauna da vicino, evitando così di affondare nell'aquitrino.